A seguito di richieste di chiarimento pervenuteci da parte di numerosi titolari di imprese di acconciatura ed estetica riteniamo opportuno fare il punto sul corretto smaltimento dei rifiuti prodotti da tali esercizi.
A tale proposito il DPR 15 luglio 2005 n. 254 considera “rifiuti speciali, prodotti al di fuori delle strutture sanitarie, che come rischio risultano analoghi ai rifiuti pericolosi a rischio infettivo” quelli prodotti presso istituti di estetica e similari.
Pertanto tali rifiuti (aghi, lame, rasoi, garze, guanti monouso, ecc.) vanno trattati con le regole previste per i rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo e cioè devono essere depositati in appositi imballagi e smaltiti, con cadenza almeno annuale, attraverso aziende autorizzate al trasporto dei rifiuti pericolosi. E’ obbligatoria, inoltre, la tenuta di un registro di carico e scarico dei rifiuti, nonché la denuncia annuale alla Camera di Commercio relativa alla quantità di rifiuti prodotti.










