Regione Campania: prossimi i bandi per gli incentivi alle imprese
di ACHILLE CAPONE
Con l’approvazione della Legge Regionale n. 12 del 28 novembre 2007, dei relativi regolamenti e con l’approvazione definitiva, da parte della Giunta Regionale, dei disciplinari riguardanti il “Contratto di Programma Regionale”, gli “Incentivi per lo Sviluppo e l’Innovazione” e gli “Incentivi per il Consolidamento delle passività a breve”si avvia a compimento la radicale riforma degli incentivi alle imprese nell’ambito del PASER. Tali atti, realizzati con il concorso e il pieno coinvolgimento della CLAAI e delle altre Organizzazioni rappresentanti del mondo delle imprese e del lavoro, sono da ritenersi fondamentali per la promozione dello sviluppo economico ed occupazionale della Campania.
Ora si attende, al più presto, l’emanazione dei bandi per l’accesso alle cospicue risorse finanziarie.
In sintesi, riassumiamo il contenuto dei tre disciplinari approvati dalla Giunta Regionale.
Il “Contratto di Programma Regionale”, destinato alle medie e grandi imprese ed ai consorzi di piccole imprese che realizzano investimenti a partire da 10 milioni di euro, vuole essere uno strumento elastico e flessibile, per favorire le filiere, i distretti produttivi e le reti d’imprese. Esso dispone di fondi pari a 455 milioni di euro e sostiene la realizzazione di nuovi impianti, gli ampliamenti, gli ammodernamenti , le ristrutturazioni, le riconversioni, ecc. con contributi in conto capitale e contributi in conto interessi, nei limiti dei massimali comunitari, pari al 30% per le grandi imprese, 40% per le medie e 50% per le piccole.
Il disciplinare relativo agli “Incentivi per l’innovazione e lo sviluppo delle imprese”, con fondi pari a 80 milioni di euro, è rivolto all’artigianato ed alle PMI che realizzano progetti di investimenti da 40 mila ad 1,5 milioni di euro. Esso prevede il finanziamento delle spese per investimenti finalizzate all’innovazione di prodotto, alla riduzione dell’impatto ambientale, al rafforzamento dei processi distributivi ed organizzativi, alla crescita dimensionale dell’azienda, allo sviluppo della competitività sui mercati nazionali ed internazionali ed al miglioramento della sicurezza sui luoghi di lavoro con contributi a fondo perduto fino al 25% della spesa e in conto interesse, nei limiti dei massimali comunitari, pari al 40% per le medie imprese e il 50% per le piccole imprese.
Il disciplinare “Incentivi per il consolidamento delle passività a breve”, con fondi pari a 42 milioni di euro, sostiene la realizzazione di operazioni di consolidamento di debiti a breve in finanziamenti, concessi dalle banche alle imprese, a medio termine. Il finanziamento viene agevolato con un contributo in contributo in conto interesse pari al 100% del tasso di riferimento ed è possibile garantirlo, anche, attraverso garanzie prestate dai Confidi. Sono ammissibili anche le spese sostenute per l’accesso ai fondi di garanzia.
I bandi riguardanti i suddetti disciplinari opereranno con la modalità a sportello e con l’inoltro delle domande per via telematica.
Nel mentre esprimiamo un giudizio positivo sui tre disciplinari approvati, ricordiamo che la L.R. 12/2007 all’art. 7 dispone che “….la Giunta Regionale definisce specifici disciplinari per incentivi destinati: a) alle piccole e medie imprese artigiane; b) alla promozione dell’imprenditoria giovanile……c) alle assunzioni di giovani apprendisti da parte di imprese artigiane…………”.
Pertanto, rivolgiamo un accorato appello all’assessore Cozzolino ed ai dirigenti dell’assessorato ad iniziare, al più presto, un confronto con le Associazioni dell’Artigianato per definire i suddetti disciplinari. Riteniamo estremamente importante, in questo momento, mettere mano a misure che possano agevolare l’inserimento delle nuove generazioni nel mondo del lavoro, soprattutto, con l’apprendistato.
Eventuali ulteriori ritardi su tali materie, sicuramente, non individueranno tutte le potenzialità contenute nella citata legge e nel Paser con grave ricaduta sul mancato sviluppo dell’artigianato e della piccola impresa e determineranno un giudizio molto critico da parte delle Associazioni dell’Artigianato.
Come sempre, la CLAAI vigilerà sugli avvenimenti e ne informerà tempestivamente la categoria.










