È stato finalmente pubblicato il decreto attuativo di Resto al Sud 2.0, la misura che rinnova e potenzia il precedente Resto al Sud, con l’obiettivo di sostenere i giovani del Mezzogiorno nel percorso di avvio di nuove attività imprenditoriali e professionali.
Una misura che cambia approccio: più semplice, più mirata e con una forte attenzione all’inclusione sociale.
Chi può partecipare
Possono accedere a Resto al Sud 2.0 i giovani tra i 18 e i 35 anni, residenti nelle regioni del Mezzogiorno, che si trovino in una di queste condizioni:
-
inoccupati, inattivi o disoccupati;
-
iscritti al programma GOL;
-
in situazioni di marginalità o vulnerabilità sociale.
Le due forme di agevolazione: voucher e programmi di investimento
Il decreto introduce due strumenti alternativi di sostegno.
🔹 Voucher
-
Contributo a fondo perduto fino al 100% delle spese;
-
Importo massimo: 40.000 euro, elevato a 50.000 euro se l’iniziativa ha contenuti innovativi, digitali o sostenibili;
-
Spese ammissibili: beni e servizi strumentali, attrezzature, hardware e software, canoni di locazione e utenze, consulenze, formazione, spese di costituzione;
-
Esclusi: arredi, ristrutturazioni edilizie, acquisto di immobili e terreni;
-
Tempistiche: le spese vanno sostenute entro 9 mesi dall’ammissione (prorogabili a 12).
🔹 Programmi di investimento
-
Contributo a fondo perduto fino al 75% delle spese ammissibili per investimenti inferiori a €120.000 e 70% per investimenti superiori a €120.000;
-
Spese ammissibili: macchinari, impianti, attrezzature, arredi nuovi di fabbrica, software, immobilizzazioni immateriali, consulenze tecnico-specialistiche, opere edili entro il 50% del progetto;
-
Esclusi: acquisto di immobili e terreni, arredi usati;
-
Tempistiche: le spese vanno completate entro 16 mesi (prorogabili a 20).
Vincoli
In entrambi i casi, i beneficiari devono:
-
mantenere l’attività e la sede nel territorio interessato per almeno 3 anni;
-
non cedere o alienare beni acquistati prima di 3 anni;
-
non cessare o concedere in locazione l’attività.
In caso di violazioni, è prevista la revoca totale o parziale del contributo.
Un cambio di prospettiva
Rispetto al vecchio Resto al Sud, il nuovo modello introduce alcune novità fondamentali:
-
il contributo non è più legato a un prestito bancario, ma avviene tramite voucher o contributo diretto a fondo perduto;
-
il target si restringe ai giovani under 36, con un chiaro intento di inclusione sociale e lavorativa.
Resto al Sud 2.0 rappresenta una grande opportunità per i giovani che vogliono mettersi in gioco e costruire il proprio futuro nel Mezzogiorno.
Scegliere tra voucher e programma di investimento non è solo una questione tecnica, ma strategica: significa decidere se puntare su un avvio rapido e leggero o su un progetto più strutturato e ambizioso.
Affidati ai consulenti CLAAI per non incorrere in errori → Proponici il tuo progetto!











